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L’INCANTO DELLE PICCOLE COSE – books

L’incanto delle piccole cose, Ilaria Palmosi

Come ricominciare dopo aver perso la propria ragione di vita? Chi lo sa. I quattro protagonisti della nostra storia, ognuno a modo proprio, ci stanno provando, o ci hanno provato. Ma è dura.

Doralice Incanto, il filo conduttore delle altre due vicende, è una docente di filosofia, destinataria di supplenze saltuarie. Si arrangia dunque con lavoretti part-time, come il dog-sitting. Quando è particolarmente depressa per questo motivo, se la prende con Pascal che l’ha fatta innamorare di quella materia a rendita zero. Insomma, c’era proprio bisogno di attirarla con la storia della canna al vento, se poi doveva andare a finire in questo modo? Eppure glielo dicevano tutti di cambiare facoltà, che non era il caso: suggerivano economia, ingegneria, architettura … Persino la professoressa di lettere si era incomodata, supplicando di ripensarci. E lei? Niente, aveva voluto agire di testa propria. Un giorno, poi, le viene proposta un’assistenza domiciliare ad una signora anziana … Bel risultato, pulire il sedere di un’ottantenne rimbambita per mantenersi! Ma Antonia Finzetta, detta Gilda, si rivela tutt’altro che un tipo noioso. È una scrittrice in pensione che non esce di casa da vent’anni, con un passato terribile alle spalle, che in fondo nasconde persino a se stessa il desiderio di essere incoraggiata a riprendere a vivere e a smettere di sopravvivere. Doralice diventa per lei un’amica, vera, leale, che la aiuta nel realizzare il suo più grande desiderio.

Riccardo e Beo, invece, padre e figlio, fanno i conti da due anni con la morte di Isa, la terza componente della loro bellissima famiglia. Beo è solo un bambino, spensierato e allegro. Gli manca la mamma, ma, con l’innocenza propria di un bimbo di cinque anni, cerca di trarre il meglio da tutto. Riccardo, invece, è in stand-by sentimentale. Certo, si è ripreso dalla fase catatonica, si occupa di Beo, lavora, non si isola troppo … Ma non è felice. I suoi occhi non brillano più. Non torneranno mai ad avere quella luce, ne è certo. Non parla quasi di Isa con Beo, perché ne soffrirebbe, ed è convinto che anche per il figlio sia meglio così. Fortunatamente, la vita riserva anche belle sorprese, ed è Ettore, il fratello di Isa, a portarla alla sua famiglia. Possiede una libreria, e Doralice ne è assidua frequentatrice, perciò le offre il posto di baby – sitter in casa del cognato, e lei accetta.

Così, Beo riassapora il piacere di una presenza femminile nella sua vita, Gilda esce dal guscio e ha nuove persone a cui voler bene, e Doralice … Beh, non posso anticiparvi tutto, no? Se la mia recensione vi ha interessati, correte in libreria ad acquistare questo romanzo fresco, scorrevole ed appassionante. In fondo, la vita può essere meravigliosa, se sappiamo godere delle piccole cose. Buona lettura!

– Celeste.

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